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| La fiera per immagini | 39° Concorso fotografico |
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Ogni anno il 15 agosto in coincidenza con una delle maggiori feste che la Chiesa dedica alla Madre di Dio nel giorno della sua Assunzione, si rinnova l'antichissima Fiera delle Grazie, le cui origini risalgono al 1400 essendo coeva all'edificazione del santuario.
I continui pellegrinaggi alla Madonna delle Grazie crebbero a dismisura favoriti ed amplificati dalla fama del
nuovo "Tempio" e dai miracoli che la fede accreditava all'immagine della Madonna. Il luogo non era però adeguatamente attrezzato per offrire ospitalità ai fedeli che non sempre trovavano la possibilità di ristorarsi dalle fatiche dei lunghi percorsi e dai digiuni che la devozione alla Madonna imponeva loro. Alcuni pellegrini, avvertendo questo disagio, si trasformarono in commercianti impiantando i primi banchi di vendita di generi alimentari. Questa felice intuizione commerciale si perfezionò nel tempo fino a sfociare nella fiera vera e propria. La prima grida che parla della fiera è del 11-8-1425 a firma di Francesco Gonzaga 5° capitano. La fiera delle Grazie manterrà l'aspetto di festa religiosa che alle origini è predominante e di sobrio soddisfacimento delle primarie necessità alimentari degli stanchi pellegrini e di piccolo commercio di approvvigionamento ad uso popolare fino al 1499. Nel tempo la fiera (venne sospesa nel 1469 per l'infezione della peste e riprese l'anno successivo) inizia ad assumere una connotazione economico-commerciale, si cominciarono a trattare non solo generi alimentari ma di tutto quanto è necessario al vivere, vestire e alla casa. Oltre che un incontro religioso e commerciale la fiera diviene anche un momento di divertimento e di distrazione dal duro lavoro quotidiano, quindi un momento di comunicazione e di scambio culturale.
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